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MotoGP, Diego Gubellini: “Piloti Yamaha tutti sulla stessa barca”

MotoGP, Diego Gubellini: “Piloti Yamaha tutti sulla stessa barca”

Fabio Quartararo ritorna in vetta alla classifica piloti MotoGP. Il capotecnico Diego Gubellini svela le carte ai box.

MotoGP, Fabio Quartararo

Fabio Quartararo ha vinto a Portimao e si è ripreso la leadership del Mondiale MotoGP, a pari punti con Alex Rins. Non è una vera svolta per il campione Yamaha, perché in realtà la YZR-M1 è cambiata poco durante la pausa invernale, nulla rispetto ai test invernali e alle prime gare. Ma ogni gara è un a storia a sé: per vincere Quartararo ha bisogno di assenza di lunghi rettilinei e di una buona posizione al termine delle qualifiche.

L’asso nella manica di Quartararo

Senza questi due ingredienti la corsa al titolo iridato sarà complicata per il pilota di Nizza con il numero #20. Nel GP del Portogallo è scattato dalla quinta piazza, dopo un week-end iniziato al 20°posto al termine del venerdì sul bagnato. L’asciugarsi della pista dopo le FP4 ha contribuito a conquistare la seconda fila, ma la vera differenza l’ha fatta nell’ultimo settore, in percorrenza della curva prima di sfociare sul rettilineo. “Ci abbiamo lavorato perché, pagando la velocità di punta, sapevamo che facendo bene la curva prima del rettilineo ci avrebbe fatto perdere di meno. Cerchiamo sempre di migliorare questo tipo di curve“, ha spiegato il suo capotecnico Diego Gubellini nel post gara.

Il trionfo a Portimao

L’equilibrio perfetto sta nel guadagnare in curva ciò che si perde sul rettilineo. Questa sarà la chiave del successo per difendere il titolo MotoGP: “Se analizziamo i tempi fatti nelle prove Fabio non è mai stato perso dall’inizio dell’anno. Anche quando in gara abbiamo preso 7° o 8° ha sempre raggiunto la velocità per lottare per il podio – ha aggiunto Gubellini -. Purtroppo la Yamaha è veloce ma manca di velocità di punta, quando lotta in gruppo, specialmente su piste dove ci sono lunghi rettilinei, ad ogni giro ti passano uno o due piloti. Quindi diventa difficile mantenere il proprio ritmo. A Portimao la chiave è stata fare una buona partenza, attaccare subito alla curva 3. Siamo stati “fortunati” perché ci siamo trovati davanti Joan Mir che aveva un po’ più di velocità ma riuscivamo a giocarcela. Può ripetere tante volte questo tipo di gara, ma possono ripetersi anche gare come abbiamo visto ad Austin“.

Problemi ai box Yamaha

Gli altri piloti della Yamaha sono in affanno rispetto al francese: Andrea Dovizioso ha completato i 25 giri all’Algarve all’11° posto e un distacco di ben 20 secondi. Dati che non sorprendono troppo il capotecnico italiano. “Le indicazioni che danno gli altri piloti sono molto simili a quelle di Fabio, non c’è differenza. Tutti si lamentano della velocità di punta e del grip, sono due problemi comuni a tutti e quindi la linea di sviluppo è unica. Gli altri piloti, anche se in gara sono così lontani, in prova non soffrono così tanto. Poi partendo più indietro, perché magari non riescono a fare il giro in qualifica, la pagano molto di più. Come l’ha pagata anche Fabio in Qatar o ad Austin. E’ difficile, ma è così per tutti i piloti Yamaha, siamo un po’ tutti sulla stessa barca“.

La scalata in classifica MotoGP

Il calendario MotoGP prevede Jerez come prossima tappa, Fabio Quartararo dovrà approfittarne per fare bottino di punti. Da qui alla pausa estiva saranno poche le piste favorevoli a priori alla Yamaha. “A Jerez ci saranno tanti piloti che potranno andare forte, ma sulla carta possiamo lottare alla pari. A Le Mans ci sono diversi rettilinei, ma siamo andati sempre veloce. E Assen – ha chiosato Diego Gubellini – sarà un’altra pista dove sicuramente potremo fare bene“.

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